Schwazer: ''La forza della squadra''

08 Maggio 2016

Il marciatore altoatesino commenta la doppia vittoria, individuale e a squadre, ai Mondiali di Roma 2016

"Questo è un campionato a squadre - il commento dell'azzurro Alex Schwazer vincitore della 50km ai Mondiali di marcia a Roma - e la vittoria a squadre era l'obiettivo per cui noi eravamo tutti molto motivati. Eravamo partiti con l'idea di stare in gruppo, ma all'inizio la gara è stata un po' strana perchè non si trovava un ritmo, quindi ad un certo punto ho scelto di continuare al mio passo. Alla fine è andata molto molto bene e sono molto molto soddisfatto".

A chi gli chiede delle polemiche che hanno accompagnato il suo rientro risponde: "Personalmente non ci penso tanto perchè non vado in gara per dimostrare qualcosa a qualcuno. Credo che questa storia delle critiche sia stata un po' ingrandita perché in squadra siamo stati benissimo, siamo un bel gruppo ed oggi il risultato si è visto. Oggi poi sul percorso c'era un tifo incredibile per tutti".  

Uno sguardo verso Rio: "Ci credo sempre e credo di poter far bene a Rio, non semplicemente di andarci. Però voglio pensarci passo dopo passo, in mezzo ci sono altre tappe da fare a partire da questa gara che era molto importante per ripartire. Non gareggiavo da quattro anni, ma un risultato del genere su questa distanza vuol dire ancora di più perché la 50 chilometri è una specialità difficilissima dove si paga ogni minimo errore".

IL SOGNO DI MARCO DE LUCA - “Un sogno, un sogno diventato realtà – le parole del capitano Marco De Luca –. Un Campionato del Mondo a Roma, a casa mia, davanti alla mia famiglia e al pubblico italiano… non vi nascondo che alla partenza, sotto al Colosseo e all’Arco di Costantino, quasi mi è scesa una lacrimuccia”. All’arrivo il tabellone indicava il primato personale. “Tutto è andato come previsto, tranne la posizione che è stata oltre ogni aspettativa. Ambivo a entrare fra i sei, ma il quarto posto non me lo sarei mai aspettato”. La gara: “Ho provato un passaggio forte, come avevamo deciso nei giorni scorsi con il mio allenatore Patrick Parcesepe. Sapevo che, in questo momento della stagione, avrei patito un po’ a livello muscolare, e infatti dal 33° chilometro ho sofferto di crampi: dopo ogni giro di boa riprendere il ritmo era una sofferenza. Poi, come spesso accade in una 50km, la gara si è riaperta. E in quel momento il pubblico ha fatto la differenza: il tifo, le mie bambine che urlavano a più non posso ad ogni passaggio… un’emozione che non dimenticherò”. E infine l’Inno di Mameli cantato insieme al pubblico: “Era un po’ che non lo sentivamo. Ho ancora la pelle d’oca”. 

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