Mondiali di Marcia, vigilia di Roma 2016

06 Maggio 2016

Domani al via l’evento iridato a squadre, con la spettacolare partenza ai piedi del Colosseo.

Le strade di Roma sono pronte a sfide mondiali. A meno di 24 ore dal via della prima gara in programma i Campionati del Mondo di marcia a squadre di Roma 2016 sono stati presentati oggi in una soleggiata conferenza stampa nell’hotel ufficiale della manifestazione, lo Sheraton Parco De' Medici Roma Hotel. L'intensa due giorni mondiale inizia domani sabato 7 maggio alle 9:30 con la 10km junior donne, seguita dalla gara under20 maschile. Nel pomeriggio, dopo la cerimonia d’apertura alle 16.00, partirà la 20km maschile (16.30) seguita da quella femminile (18.15), in cui l’Italia schiera la primatista italiana Eleonora Giorgi e il bronzo olimpico Elisa Rigaudo. L’ultima gara in programma, la 50km, partirà invece alle 9.00 di domenica 8 maggio.

Oggi a presentare l’evento iridato sono stati il Segretario Generale della IAAF Jean Gracia, il presidente FIDAL Alfio Giomi e alcune delle stelle internazionali più rappresentative della manifestazione: l'azzurra Eleonora Giorgi (primatista italiana 20km), la cinese Hong Liu  (campionessa e primatista mondiale 20km), il canadese Benjamin Thorne (bronzo iridato 20km) e gli Ambassador IAAF Robert Korzeniowski (quattro volte campione olimpico e tre ai Mondiali) e Jefferson Perez (tre ori mondiali e uno olimpico in carriera).

Alfio Giomi (presidente FIDAL e del Comitato Organizzatore Locale): “Questa è una grande occasione per promuovere la disciplina della marcia e la città di Roma. Per noi la marcia è una sorta di religione, e quindi ringraziamo la IAAF che ci ha consentito di organizzare una manifestazione così complessa in poco tempo, ma in un luogo fantastico. Gli atleti troveranno uno scenario unico ed emozionante, dall’Arco di Costantino al rettilineo di fronte alle Terme di Caracalla con l’arrivo nello stadio, su un percorso immerso nella cultura millenaria di Roma. Sarà una vera e propria festa della marcia, con la presenza di grandi stelle che hanno regalato momenti indimenticabili alla marcia azzurra. E poi volevamo dedicare un ricordo particolare ad Anna Rita Sidoti. Molto più che una campionessa, un esempio da atleta ma anche nella vita, per la sua forza e la sua capacità di lottare. A lei sarà intitolata la 20 km femminile e anche per questo tutta la squadra italiana cercherà di fare il massimo. Il nostro obiettivo è di poter avere il maggior numero possibile di marciatori azzurri ai Giochi Olimpici. Per noi è importante la squadra, da chi rispetta le regole a chi non le ha rispettate e ha pagato.

Questo è il momento di concentrarsi sulle gare, in cui gli atleti potranno ottenere il premio per il lavoro che hanno svolto insieme ai loro tecnici”.

Jean Gracia (segretario generale IAAF): “L’Italia è l’unica nazione che ha sempre partecipato a questa manifestazione, ha una grande tradizione nella marcia e ringrazio la FIDAL che ha raccolto questa sfida appena quattro mesi fa. Inoltre è bellissimo quando lo sport si può unire alla cultura, come qui a Roma. Il percorso di gara rappresenta un valore aggiunto, che consente di mettere la marcia in evidenza. La presenza di Schwazer non è un problema, perché la sua squalifica è finita e nel frattempo è stato sottoposto a controlli antidoping, come da regolamento”.

“Non sto nella pelle - dice la primatista italiana Eleonora Giorgi - Non vedo l’ora di gareggiare, di sentire il tifo del pubblico italiano, di vedere le bandiere tricolori. Indossare la maglia azzurra e rappresentare l’Italia è sempre un onore, ma farlo in Italia è ancora più emozionante”. Continua: “Verranno la mia famiglia, gli amici, i parenti. Li potrò sentire urlare ai lati del percorso, e so che ci saranno anche tanti campioni azzurri del passato. Spero di essere all’altezza della grande tradizione italiana nella marcia”. Aspettative? “Siamo una grande squadra. Purtroppo domani non avremo al nostro fianco Antonella Palmisano, con lei saremmo state la squadra da battere”. Domani la 20 chilometri femminile ricorderà Anna Rita Sidoti con un premio speciale: “Ho avuto l’occasione di conoscere Anna Rita Sidoti nel corso di una gara a Misterbianco. E’ per me un esempio nella vita e nello sport”.

Liu Hong (Cina), campionessa e primatista mondiale 20km: “Sono arrivata in Italia per la prima volta nel 2010. Ora, dopo tanti anni di allenamento a Saluzzo, in cui trascorro almeno 6 mesi l’anno, mi sento a casa. A Saluzzo si sono allenate molte leggende della marcia, anche Jefferson Perez si è allenato qui. E’ perfetto per marciare: parchi, spazi verdi, una città tranquilla abitata da persone amichevoli. E ci sono i ristoranti cinesi che non mi fanno sentire troppo la mancanza del mio paese”. Puoi marciare in 1h25?: “Non è una cosa facile. Mi sono allenata bene ma ho avuto un piccolo raffreddore prima di venire a Roma, ma è difficile ripetere i crono dell’anno scorso. Di certo farò del mio meglio”.

Ben Thorne (Canada), bronzo iridato 20km: “La medaglia di Pechino ha cambiato la mia vita. Quando sono tornato a Vancouver dalla Cina ho dovuto fare delle scelte, e ho scelto di marciare a tempo pieno. Quest’anno sono stato quattro mesi in Australia per allenarmi”.

Quanto è competitivo il Canada? “Due anni fa a Taicang abbiamo ottenuto una prestazione che sembrava ineguagliabile, a un punto dal terzo posto. Dopo due anni non mi accontento più e spero di non essere presuntuoso nel dire che siamo in ottima forma. Vorrei salire sul podio”.

Robert Korzeniowski (quattro volte campione olimpico e tre ai Mondiali): “Con lo sport possono nascere legami di amicizia che durano per sempre, come tra me e Jefferson Perez. L’atletica è la migliore università della vita, sulla base dei principi di sana competizione e concorrenza leale si può fare davvero una lunga marcia”.

Jefferson Perez (tre ori mondiali e uno olimpico in carriera): “La vera medaglia d’oro è se l’amicizia non dura per una singola gara, ma per sempre. Ho un profondo rispetto per le donne che fanno la 50 chilometri, una gara per atleti non solo forti, ma anche un po’ folli”.

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IL PROGRAMMA DI ROMA 2016 - Cinque le gare del programma, ciascuna delle quali decreterà il verdetto della classifica per team: sabato 7 maggio le due 10 km junior e le due 20 km senior, domenica 8 maggio la 50 km.  

sabato 7 maggio

ore 9:30

10 km junior donne

 

ore 10:35

10 km junior uomini

 

ore 16:00

Cerimonia di apertura

 

ore 16:30

20 km uomini

 

ore 18:15

20 km donne

domenica 8 maggio

ore 9:00

50 km 


(foto Colombo/FIDAL)


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